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Vda, misure di sostegno al reddito al via

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Valle d'Aosta: forte rischio evasione

AOSTA 6 SET. Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito a favore di nuclei familiari maggiormente esposti al rischio di marginalità nella società e nel mercato del lavoro, aventi una ISEE non superiore a 6 mila euro, e che prevede un intervento monetario di importo variabile da euro 450 a 550 euro, erogato mensilmente da Finaosta S.p.A., fino ad un massimo di 4 mila 400 euro.

A decorrere dal 15 settembre 2017 e sino al 31 agosto 2018 si possono presentare le domande di adesione alle “Misure di inclusione attiva e di sostegno al reddito”, di cui alla legge regionale n. 18/2015.

 

Per ottenere il beneficio il richiedente e, laddove previsto, altri componenti del nucleo familiare, devono sottoscrivere un Patto di inclusione, che consiste in una serie di azioni mirate a obiettivi di inclusione sociale, di formazione, di occupabilità e di inserimento lavorativo, nonché di riduzione dei rischi di marginalità connessi all’intero nucleo familiare.

 

La misura può essere concessa per un massimo cinque mesi,  eventualmente prorogabili di ulteriori tre mesi, dopo una sospensione di almeno un mese, nel caso in cui il patto di inclusione, avviato con esito positivo, necessiti di un ulteriore periodo di tempo per la sua completa realizzazione.

 

Non può presentare domanda  il soggetto che ha già usufruito del beneficio economico, in qualità di richiedente o componente il nucleo familiare, a seguito di istanza presentata nell’anno 2016.

L’avviso contenente i requisiti  di accesso e le  modalità di presentazione della domanda, nonché   il   modulo   per la presentazione  della  stessa  sono pubblicati sul sito istituzionale della Regione :

http://www.regione.vda.it/lavoro/cittadini/inclusioneattiva2da_i.aspx

 

e disponibili presso i Centri per l’impiego di Aosta, Morgex e Verrès, gli Sportelli sociali, i Comuni della Regione, les Unités des Communes valdôtaines,  i CAF espressione diretta delle organizzazioni sindacali  e le Organizzazioni sindacali.

Rispetto al precedente bando, la possibilità di accedere al beneficio è stata estesa ai soggetti in possesso di una età minima di 25 anni; agli iscritti come disoccupati  presso uno dei Centri regionali per l’impiego da almeno ventiquattro mesi e agli occupati con  un reddito inferiore al reddito annuale minimo escluso da imposizione fiscale (euro 8.000,00 per lavoro subordinato – euro 4.800,00 per lavoro autonomo).

 

Il nuovo bando ammette, altresì, la possibilità di cumulo del beneficio con le Misure del Sostegno all’Inclusione Attiva (SIA) e con le provvidenze economiche a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, purché l’importo annuo non superi, per l’intero nucleo familiare, il reddito annuale minimo escluso da imposizione fiscale.

 

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